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Corso “Intelligenza artificiale e biblioteche: nuove competenze e nuove opportunità” Biblioteche Vicentine 2025


programma 27 novembre 2025

Ore 14.30
– DAL RAG (retrieval augmented generation) AGLI AGENTI VIRTUALI
– AGENTI DI RICERCA: USI, VANTAGGI E LIMITI
ore 15.45
PAUSA
ore 16.00
– FONTI E STRUMENTI PER ACCEDERE AL SAPERE SCIENTIFICO
– SPERIMENTAZIONE DI AGENTI IN BIBLIOTECA

ore 17.15
DOMANDE E PROPOSTE


tutorial per accedere al corso su Microsoft Teams
https://www.youtube.com/watch?v=aR0ubXhmCEA


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programma 13 novembre 2025

Ore 14.30
– RUOLO DEL BIBLIOTECARIO E LE PROSPETTIVE DEI SERVIZI
– CASI DI STUDIO
ore 15.45
PAUSA
ore 16.00
– CHATBOT
– CREARE IL PROPRIO ASSISTENTE VIRTUALE
ore 17.15
DOMANDE E PROPOSTE



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programma 30 ottobre 2025

Ore 14.30
– DISINFORMAZIONE SINTETICA E ALLUCINAZIONI
– STRUMENTI E METODI PER LA VERIFICA DELLE FONTI
ore 15.45
PAUSA
ore 16.00
– PANQUIZ
– GAMIFICATION: IMPARARE A VERIFICARE GIOCANDO
ore 17.15
DOMANDE E PROPOSTE



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16 ottobre 2025, docenza online su MICROSOFT TEAMS ore 14.30 – 17.30
competenze e sfide dell’intelligenza artificiale generativa

 

materiali Biblioteche Vicentine Corso “Intelligenza artificiale e biblioteche: nuove competenze e nuove opportunità”

  • 1. BENVENUTI NELL’ERA DELL’IA: UNA RIVOLUZIONE SMART
    • La rivoluzione digitale attuale si distingue per la sua velocità, che richiede un rapido adeguamento e una continua capacità di apprendimento e adattamento da parte di tutti.
    • Definizione di “sistema di IA” secondo il regolamento europeo: un sistema basato su macchina, con diversi livelli di autonomia, che deduce dagli input come generare output (previsioni, contenuti, decisioni) che influenzano ambienti fisici o virtuali.
  • 2. TIPOLOGIE DI IA E APPLICAZIONI QUOTIDIANE
    • Tipologie di IA: Distinzione tra IA debole o ristretta (ANI), l’unica attualmente disponibile, utilizzata in assistenti vocali e riconoscimento facciale; IA forte o generale (AGI), che imita l’intelligenza umana; e la Superintelligenza Artificiale (ASI), ancora ipotetica.
    • Esempi concreti: Come l’IA è già presente nelle nostre vite, dagli assistenti vocali (Siri, Alexa), ai suggerimenti di Netflix, all’analisi di immagini mediche, ai veicoli autonomi e al rilevamento di frodi finanziarie.
  • 3. COMPETENZE ESSENZIALI PER L’ERA DELL’IA
    • Alfabetizzazione all’IA (AI Literacy): È fondamentale che le iniziative di alfabetizzazione all’IA siano accessibili a tutti per evitare che il divario digitale crei ulteriori barriere. Le biblioteche, con la loro esperienza in formazione informale, sono il luogo ideale per promuovere queste competenze.
    • “Critical A.I. Literacy”: La necessità di preparare gli individui alle sfide e opportunità dell’IA, articolata su tre livelli: base (comprensione dei concetti), intermedio (analisi critica degli impatti).
    • Competenze chiave: Sviluppo del pensiero critico, capacità di ricerca, sicurezza online, gestione dei profili personali e comprensione del plagio digitale.
  • 4. LE SFIDE GLOBALI DELL’IA GENERATIVA
    • Sfide etiche e sociali (UNESCO): Affrontare l’aumento della povertà digitale, l’uso di contenuti senza consenso, la generazione di deepfake, la riduzione della diversità di opinioni e la mancanza di trasparenza dei modelli.
    • Impatto ambientale: L’alto consumo energetico e di risorse idriche per l’addestramento dei modelli (es. 700 mila litri d’acqua) è una sfida significativa.
    • Le domande dei bibliotecari (IFLA): Chi possiede e trae profitto dai chatbot? L’accesso è equo? L’uso restringe l’accesso all’informazione (bolle di filtro)? Lo sviluppo è avvenuto in modo etico?

 


30 ottobre 2025, docenza online su MICROSOFT TEAMS ore 14.30 – 17.30
disinformazione, allucinazioni dell’ia e piattaforme di gamification

  • 1. DISINFORMAZIONE SINTETICA E ALLUCINAZIONI
    • Definizione di Allucinazione: Un fenomeno in cui l’IA genera output falsi, inventati, non basati sui dati di addestramento, ma presentati in modo logico e convincente. “Hallucinate” è stata la parola dell’anno 2023 per il Cambridge Dictionary.
    • Rischi principali: Diffusione di disinformazione, amplificazione di “camere dell’eco” e mancanza di supervisione editoriale. Un esempio eclatante è stata la falsa immagine di un’esplosione al Pentagono che ha causato il crollo dei mercati finanziari.
    • Bias algoritmici: I pregiudizi umani (cognitivi, di conferma, di esclusione) vengono trasferiti ai sistemi di IA attraverso i dati di addestramento, portando a risultati distorti o discriminatori.
  • 2. STRUMENTI E METODI PER LA VERIFICA DELLE FONTI
    • Antidoti alla disinformazione: L’IA stessa può essere l’antidoto, utilizzata per rilevare frodi e validare informazioni. La tecnologia Retrieval-Augmented Generation (RAG) ottimizza gli output degli LLM facendoli riferimento a basi di conoscenza autorevoli e aggiornate.
    • Metodologie di valutazione: Introduzione di test pratici per la valutazione delle fonti, come il test TRAAP (Tempestività, Rilevanza, Autorevolezza, Accuratezza, Proposito) e il metodo P.R.O.V.E.N. (Proposito, Rilevanza, Obiettività, Verificabilità, Esperienza, Novità).
    • Infografica IFLA: Presentazione dello strumento “Come riconoscere le fake news”.
  • 3. GAMIFICATION: IMPARARE A VERIFICARE GIOCANDO
    • Piattaforme di Serious Game: Esplorazione di strumenti come PanQuiz, che permette di creare quiz interattivi, anche utilizzando l’IA per generare domande da video di YouTube. Altre piattaforme includono Kahoot e Genially con le loro funzionalità AI.
    • Le Olimpiadi di #biblioVerifica: Esempi pratici di gamification applicata all’information literacy, con competizioni annuali su temi come la disinformazione sull’IA (2023), la disinformazione bellica (2022), l’infodemia da Covid-19 (2020) e la sostenibilità (2019).

 


chatbot e assistenti virtuali in biblioteca
13 novembre 2025, docenza online su MICROSOFT TEAMS ore 14.30 – 17.30

  • 1. IL RUOLO DEL BIBLIOTECARIO E LE PROSPETTIVE DEI SERVIZI
    • Percezioni dei bibliotecari: Cosa può e non può fare un chatbot in biblioteca? I bibliotecari ritengono che possa semplificare ricerche a catalogo, redazione di atti, gestione di FAQ e mansioni amministrative. Tuttavia, non può sostituire la relazione umana, la scelta ponderata dei materiali, la creatività e il servizio di reference approfondito.
    • Possibili applicazioni (IFLA): Implementazione di sistemi di raccomandazione, supporto all’uso responsabile dell’IA, miglioramento dell’accesso alle collezioni, sviluppo di helpdesk virtuali e uso dell’IA per attività professionali come la sintesi di testi.
    • Il bibliotecario come “docente dei chatbot”: Un nuovo ruolo che implica la capacità di scegliere, configurare e utilizzare con competenza i modelli LLM per generare risultati accurati, bilanciando innovazione, rigore e consapevolezza etica.
  • 2. ESEMPI E CASI DI STUDIO
    • Ricerca a catalogo: L’OPAC del sistema bibliotecario San Bonaventura, un GPT personalizzato che assiste nella ricerca sul catalogo tramite interfaccia conversazionale.
    • Reference e assistenza: Libchat della Zayed University Library (Dubai), un servizio di chat disponibile 24/7 basato su API OpenAI.
    • Catalogazione: L’Ex Libris Metadata Assistant, che utilizza l’IA per generare automaticamente metadati, come intestazioni di soggetto, note di contenuto e informazioni sulla pubblicazione, direttamente nell’editor di metadati.
  • 3. CREARE IL PROPRIO ASSISTENTE VIRTUALE
    • Piattaforme per la creazione di bot: Panoramica su strumenti che consentono di creare chatbot personalizzati senza competenze di programmazione.
      • OpenAI GPTs: Permettono a chiunque di creare versioni personalizzate di ChatGPT per compiti specifici, combinando istruzioni e conoscenze.
      • Altre piattaforme: Poe.com, Perplexity (con le “collections”), Hugging Face e You.com.

 


27 novembre 2025, docenza online su MICROSOFT TEAMS ore 14.30 – 17.30
dagli assistenti agli agenti, casi e applicazioni pratiche

 

  • 1. AGENTI DI RICERCA: USI, VANTAGGI E LIMITI
    • Come i ricercatori usano l’IA: Secondo sondaggi di Nature e Oxford University Press, circa un terzo dei ricercatori usa chatbot per perfezionare testi, generare codice, discutere la letteratura e risparmiare tempo.
    • Sfide percepite: I principali svantaggi sono la mancanza di affidabilità, la possibilità di “allucinazioni bibliografiche”, le preoccupazioni etiche e il tempo richiesto per un uso corretto.
    • Linee guida istituzionali: È fondamentale che gli autori indichino chiaramente se e come hanno utilizzato l’IA nei loro lavori (tesi, pubblicazioni). I bibliotecari devono guidare i ricercatori a porsi domande critiche sull’uso etico e appropriato di questi strumenti.
  • 2. FONTI E STRUMENTI PER ACCEDERE AL SAPERE
    • Mappatura della letteratura:
      • ResearchRabbit: Strumento di mappatura basato su citazioni che aiuta a scoprire articoli simili a partire da “seed papers”.
      • Connected Papers: Crea grafici visivi per esplorare le connessioni tra articoli e comprendere le dinamiche di un campo di ricerca.
    • Motori di ricerca e database potenziati da IA:
      • Scopus AI: Offre riepiloghi, mappe concettuali e identificazione di esperti basati sull’IA generativa.
      • Web of Science Research Assistant: Strumento in beta che offre ricerca in linguaggio naturale e panoramiche concise dei risultati.
      • Semantic Scholar, Dimensions, BASE Search: Piattaforme che integrano l’IA per fornire risultati di ricerca personalizzati e contestualizzati.
    • Analisi e scrittura:
      • SciSpace: Permette di caricare PDF, porre domande sul contenuto, generare riassunti e ricevere supporto alla scrittura accademica.
      • GPT specializzati: Consensus GPT (sintesi basate su evidenze), PubMed GPT (esplorazione della letteratura medica) e Digital Science GPT (sintesi da dati Dimensions).
  • 3. SPERIMENTAZIONE DI AGENTI IN BIBLIOTECA
    • agenti intelligenti
    • lovable vs manus
    • genspark vs crew

 

 

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